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Rinuncia a tomba di famiglia
Un cittadino italiano, residente AIRE, in Germania, ci ha scritto, comunicandoci la sua intenzione di rinunciare alla cappella funeraria di famiglia, dove sono tumulati i genitori ed i resti mortali dei nonni, in quanto data la sua venerabile età (84 anni) e la residenza a Francoforte sul Meno (Germania) non ce la fa più a curare e pulire l’esterno e l’interno della cappella, come ha fatto per anni e mantenere un aspetto decoroso della costruzione. Come dobbiamo procedere in questo caso, dopo naturalmente aver preso accordi per la sistemazione dei defunti. Può il comunque prendere possesso della cappella, deve pagare qualcosa al richiedente?
Comune di Meolo (VE)
Cadavere nelle condizioni di giacenza in attesa di espatrio
Mi trovo in Italia da molti anni.
Ho perso il figlio presso l’ospedale. La salma l’hanno collocato presso l’obitorio comunale, il quale di conseguenza ci respinge verso funerali. Io invece intendo portare il figlio al suo espatrio e i documenti non sono pronti, in quanto per la religione ortodossa non posso fare la cremazione e quindi i tempi si allungano.
Il comune mi costringe di fare funerali senza possibilità di estumazione prima che passino 10 anni. Posso chiedere in via provvisoria un servizio di ASL per deposito temporaneo e la conservazione degna della salma.
Come dovrei muovermi?
Partecipazione alle spese di manutenzione di cappella gentilizia da parte di figlia adottiva
Nel 1853 il mio bisnonno costruì una cappella che divise con suo fratello (parte destra e parte sinistra).
Con il passare degli anni nelle due parti sono stati sepolti i loro discendenti (Jus sanguinis).
Nella parte di mia pertinenza, al momento è sepolto, assieme a mia madre (nipote del fondatore) anche una figlia del fondatore ed il suo coniuge.
Già morta la figlia del fondatore, il coniuge adotta una ragazza (ora in vita) e volle seppellire nella cappella anche la madre naturale della figlia adottiva.
La figlia adottiva ora si rifiuta di partecipare, in quota parte, alle spese di manutenzione ordinaria e straordinaria della cappella che tutti noi discendenti dei sepolti dividiamo per asse ereditario.
Considerando che nella cappella sono di fatto sepolti:
- la madre naturale della donna,
- il suo padre adottivo (alla cui morte ha ereditato beni immobiliari che il padre adottivo aveva ricevuto in eredità dalla moglie, figlia del fondatore della cappella),
- la moglie del padre adottivo
Chiedo:
- se la volontà di non contribuire alle spese di manutenzione della cappella sia lecita
- quali siano i riferimenti normativi che possono giustificare l’atteggiamento di rifiuto alla divisione delle spese o di obbligo alla contribuzione ad esse.
Cointestazione di concessione cimiteriale
In assenza di regolamento comunale, quale norma permette, al concessionario di area per costruzione di cappella familiare, di richiedere al comune che la concessione sia cointestata ai parenti entro il III grado?
Avvocato
Definizione delle caratteristiche delle lapidi
Le caratteristiche delle lapidi, sia per inumazione che per tumulazione, intese come materiale, forma, dimensione, colore e tipologia delle scritte e quant’altro, si devono/possono normare nel regolamento di polizia mortuaria o nel Piano Regolatore Cimiteriale? Ho entrambi, ma in nessuno dei due sono presenti indicazioni del genere e l’Amministrazione vorrebbe inserirle.
Comune di Occimiano (AL)
Un caso di sparizione di tomba di famiglia
Da tempo mi arrovello per quanto accaduto alla mia tomba di famiglia nel cimitero del comune di Varese Ligure (SP).
Il giorno del funerale di mia madre, nata in quel comune (1922) e ivi sotterrata il 29/01/2005, durante la cerimonia di inumazione in terra come da sua scelta, mi accorgo che poco distante è sparita la mia tomba di famiglia (ormai completa di feretri) e sostituita da una tomba di altra famiglia tra l’altro più grande. Ovviamente penso che i miei familiari che la occupavano siano finiti senza essere avvisato dal Comune, nell’ossario.
Molti in Varese Ligure dove sono venuto a risiedere nel 2010, mi hanno suggerito di fare “qualcosa” considerato che a molti di loro la situazione non quadra e nemmeno piace (come a me).
Carlo Maria Nicolini
Ancora sullo jus sepulchri
La signora x è concessionaria di un lotto cimiteriale comunale. Vi costruisce una cappella con dieci loculi. Premesso che la signora x è sposata con il signor y prima della concessione e della costruzione della cappella di famiglia il quale ha due figli da altro matrimonio non riconosciuti dalla signora x. La signora x muore dopo la costruzione della cappella. A questo punto si fa avanti uno dei fratelli della signora x che pretende 2 loculi come riconoscimento di 1/3 dell’eredità della sorella in quanto in divisione di beni col marito.
La domanda è la seguente: la concessione passa al marito della signora x oppure il fratello ha diritto alla concessione di 1/3 come asse ereditario?
Privato
Cambio lapide cappella gentilizia
Oltre 35 anni fa mio zio ha ottenuto la concessione per la costruzione di una cappella cimiteriale alle cui spese di realizzazione hanno contribuito tutti i fratelli (6) ed i miei nonni poiché nella stessa dovevano essere sepolti.
A conclusione dei lavori sulla stessa è stata apposta una lapide che riportava il nome di mio nonno (suo padre) quale capostipite e famiglia.
Attualmente sono tumulati nella stessa i miei nonni, mio zio (titolare della concessione morto da oltre 15 anni) e mio padre.
Da qualche mese mia zia (moglie del concessionario morto senza figli) ha tolto la vecchia lapide e l’ha sostituita con una nuova dove sono riportati anche il nome suo e del marito. Tale sostituzione è stata fatta contro la volontà di tutti gli aventi diritto quali discendenti del concessionario.
Avrei bisogno di sapere se poteva sostituire la lapide apposta da oltre 35 anni da chi ha costruito la cappella o era necessario che ci fosse il consenso di tutti gli aventi diritto?
Tale consenso è necessario per la gestione e manutenzione della cappella?
Competenze custode
Dovendo avviare le estumulazioni ordinarie, vorrei sapere che requisti debba avere l’addetto a valutare lo stato di mineralizzazione delle salme visto che il custode del cimitero non ritiene che sia un suo compito e considerato che non occorre più la presenza dell’ASL.
Comune di Carovigno (BR)
Diritto di sepoltura
Il regolamento polizia mortuaria di Napoli, all’art. 46 recita che solo gli ascendenti e discendenti in linea retta, possono essere sepolti. Altri (affini) solo temporaneamente e con assenso formale.
Mio suocero prese in concessione un tumulo nel cimitero di Napoli e vi è stato sepolto.
Ora e deceduto un genero (affine): può la moglie (in qualità di uno degli eredi del concessionario) rivendicare il diritto di sepoltura del marito e senza il consenso formale dei fratelli (eredi)?
Se ci fosse violazione del succitato art.46, a cosa si andrebbe incontro e a carico di chi?
Privato (NA)








