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Estumulazione e affidamento urna cineraria
Un cittadino mi chiede autorizzazione per estumulazione dalla tomba di famiglia l’urna con le ceneri del padre per tenersele in casa. Sul verbale di cremazione risulta come destinazione dell’urna il locale cimitero: sono nel giusto negando l’autorizzazione?
Comune di Bellano (LC)
Vestibolo e accesso alle sepolture
Per le nuove realizzazioni di tombe di famiglia, o per la messa a norma di tombe vecchie( escluse le sepolture in campo comune e cappelle) è obbligatoria la realizzazione del vestibolo antistante? In caso positivo, secondo quale norma legislativa?
Comune in provincia di Bergamo
Rinvenimento in loculo di cassa con resti di cui si ignora l’identità
Durante l’apertura di un loculo per una nuova sepoltura, si è appreso che l’interno era già occupato da una cassa.
Il loculo esternamente appariva intonso, semplicemente intonacato, senza lapide, senza scritte, senza fiori, epigrafi o altri segni distintivi che facessero presumere la presenza di un defunto all’interno. Di conseguenza, non conoscendo le generalità del defunto non è possibile risalire all’atto di concessione e/o il nome del concessionario.
Inoltra trattandosi di cappella comunale costruita negli anni’40 è probabile che il defunto ignoto sia stato lì tumulato poco dopo la realizzazione (gli altri defunti tumulati nella medesima cappella risalgono agli anni ’40-’43 con regolare titolo perpetuo).
Si chiede quale sia la corretta procedura che l’Ente deve attuare al fine di conoscere ed eventualmente estumulare il defunto in questione. Il regolamento comunale di PM a tal proposito non prevede nulla. Per completezza di informazione, è possibile che nella stessa cappella e nelle stesse condizione ci sia un secondo loculo.
Comune di Carpaneto Piacentino (PC)
Traslazione di resti – autorizzazioni
Mio nonno è sepolto nella cappella di famiglia di proprietà degli eredi di suo fratello, quindi noi non siamo proprietari. Vorremmo traslare la salma, noi parenti stretti siamo tutti d’accordo. Dobbiamo ottenere una autorizzazione scritta dai proprietari della cappella per far accedere l’agenzia funebre che si occupa della traslazione, oppure basta che comunichiamo per iscritto ai proprietari la data in cui avverrà lo spostamento in modo che se vogliono possono essere presenti?
Privato
Traslazione di resti – autorizzazioni nel caso di un sacerdote
Nel 1891 morì in Casarano (LE) l’arciprete, originario di altro comune, che rimase in carica in questa comunità per oltre 50 anni. Egli, durante il suo esercizio, compì azioni degne di benemerenza, tant’è che sulla sua tomba, subito dopo la sua morte, fu installato un cippo funerario in pietra con un lusinghiero epitaffio. Trascorsi i prescritti 10 anni dall’inumazione, fu esumato e tumulato (intorno al 1900) in una cappella privata sottoposta (oggi angusta) e appartenente all’epoca ad altro sacerdote senza che ci fosse fra i due religiosi vincolo di parentela o affinità ma solo per mera ospitalità; nella stessa cappella, oggi appartenente ad altri soggetti, fu depositato e custodito il cippo suddetto, smontato in più parti. Alcuni cittadini, venuti a conoscenza dell’ancora esistente sepoltura dell’arciprete e del cippo funerario, hanno chiesto ed ottenuto dagli aventi titolo sulla citata cappella, l’atto di assenso all’eventuale traslazione dei resti del compianto arciprete ed il cippo funerario per la sistemazione, sempre all’interno del cimitero, in un luogo centrale e più idoneo ad un personaggio che è stato rilevante nella storia cittadina. Di tutto ciò sono stati informati anche i familiari del defunto sull’iniziativa. Giorni addietro, si è costituito un ristretto comitato con lo scopo di procedere a quanto opportuno per il raggiungimento dello scopo sopra illustrato e si è avanzata formale richiesta al Sindaco tendente ad ottenere l’autorizzazione necessaria. Nelle more si formula un quesito per sapere se è anche necessario ottenere l’assenso da parte dei familiari collaterali del defunto e in caso affermativo sino a quale grado di parentela. Si chiede, altresì, se il Sindaco può procedere autonomamente, senza altri assensi oltre quello dei titolari della cappella, ad autorizzare la traslazione o con una motivazione basata sul lungo tempo intercorso dalla morte, oppure sul fatto che trattasi di un evento storico per la città, a prescindere dal credo religioso di ognuno.
Comitato pro Don Giorgio Romano
Urna detenuta senza decreto affido
Mia figlia (22enne) è affidataria dell’urna di sua padre (mio ex marito (sono divorziata da molti anni), deceduto nel 2021 a Roma e lì cremato.
In quell’anno mia figlia risedeva in provincia di Torino dove quindi ha richiesto l’affido.
Oggi mia figlia è tornata a vivere da me, in provincia di Roma, portando con sé l’urna.
Volendo tumulare l’urna nel cimitero del nostro Comune abbiamo richiesto informazioni agli uffici pertinenti che ci hanno richiesto tutta la documentazione dell’urna per consentire l’ingresso e la tumulazione.
Purtroppo, mia figlia nel trasloco ha perduto tutta la documentazione, abbiamo solo l’estratto di morte.
Abbiamo chiamato l’agenzia funebre che all’epoca si occupò di tutto, ma non hanno alcuna documentazione in copia, gentilmente ci hanno solo potuto recuperare il verbale di cremazione (Ama cimiteri capitolini) aggiungendo che all’epoca quando fecero la prassi dell’affido, mia figlia gli aveva procurato il Nulla Osta del cimitero di Giaveno (comune in provincia di Torino dove risiedeva) e che avevano prodotto il documento di trasporto da Roma a Giaveno Cimitero. Ci dicono anche che mia figlia avrebbe dovuto far entrare l’urna al cimitero di Giaveno per poi completare l’affido sulla sua vecchia residenza, cosa che mia figlia non ha mai fatto, perché appena ricevuta l’urna l’ha portata direttamente presso la sua residenza senza effettuare la sosta al cimitero di Giaveno e quindi senza completare l’affido.
Leggendo su internet ho potuto capire che oggi mia figlia detiene illegalmente l’urna di suo padre e che potrebbe essere soggetta a sanzioni e penali.
Aiutatemi, come posso fare per sistemare tutto?
Avevo pensato ad un’autodenuncia da consegnare ai servizi cimiteriali consegnando l’urna al cimitero! Ma non so se è la strada più giusta.
Privato
Familiari – diritto di sepoltura
Mio nonno ha costruito una cappella.
Lui morto, anche la moglie, gli eredi: mia madre e la sorella non vanno d’accordo.
ora il marito di mia zia ha sepolto il fratello dentro questa cappella.
Volevo sapere se rientra nei parenti stretti
Privato
Estumulazione senza avviso personale ai parenti
Mio papà è stato sepolto (non a terra) corpo intero , nel 1985 nel cimitero di Ostia antica (Roma). Quando è morta mamma nel 2010 l’abbiamo cremata per congiungerla con papà. Io e mio fratello non andiamo mai al cimitero perché obiettivamente non ci piace e non ci fa star bene. Poco tempo fa mio fratello è andato per portare il figlio e gli hanno detto che mamma e papà sono stati tolti perché erano passati i trenta anni per papà. Dicono che avevano messo un avviso sul loculo ma a casa non ci era mai arrivato nulla. Adesso sono li dentro un capannone e se li rivogliamo dobbiamo pagare un sacco di spese tra estumulazione e cremazione di mio padre. Lo possono fare?
Privato
Affidamento ceneri – Torino
Tra qualche mese presso il cimitero Parco di Torino verrà estumato mio padre dopo 40 anni in loculo. Il desiderio di mia madre e di noi figli sarebbe di fare cremare i resti e portare a casa l’urna cineraria. Pare non sia possibile a causa di una legge regionale o comunale, si può fare qualcosa per risolvere la questione?
Dispersione ceneri nel giardino delle rimembranze
A seguito di esumazione il familiare richiede la cremazione dei resti mortali del parente e la successiva dispersione delle ceneri nel giardino delle rimembranze, a seguito del nuovo regolamento di Polizia Mortuaria della regione Lombardia si chiede se tale autorizzazione possa essere rilasciata.
Comune di Lurago d’Erba (CO)








