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Tombe perpetue in sepolture di Associazione o Confraternita
In un paese sono state costruite tre cappelle coi soldi e col contributo dei soci di quella che al tempo era una società di mutuo soccorso.
Premetto che nel regolamento e nello statuto non si parla delle cappelle del cimitero perché la società venne costituita per altri fini nel 1903, le cappelle invece sono state costruite a partire dal 1932 e prima del 1952 dai soci che successivamente sono subentrati anche per questo nuovo scopo.
Dopo il 1952 questo paese diventa comune e nei suoi uffici non ha nulla riguardo la concessione, questa nemmeno si trova negli uffici dell’originario comune di appartenenza.
A memoria degli anziani, alcuni ancora viventi, i defunti ivi tumulati non dovevano essere spostati mai, poiché la concessione era di tipo perpetua.
Secondo il regolamento comunale poi, le concessioni cimiteriali di aree, poste in essere prima dell’entrata in vigore del DPR 803/1975, con data di stipula precedente al 09/02/1976 mantengono il carattere perpetuo.
Sempre secondo lo stesso regolamento, per le concessioni sussistenti prima dell’entrata in vigore del R.D. 21 dicembre 1942, n. 1880, per le quali non risulti essere stato stipulato il relativo atto di concessione, trova applicazione l’istituto dell’ “immemoriale”, quale presunzione “juris tantum” della sussistenza del diritto d’uso sulla concessione.
Negli anni la disponibilità di loculi in queste tre cappelle è stata esaurita. Stante i considerevoli flussi migratori non sono state costruite altre cappelle.
La società di mutuo soccorso poi, per decenni, non ha svolto più nessuna delle attività di mutua assistenza come previsto dal suo originario statuto, si è limitata a tenere i registri delle assegnazioni dei loculi e qualche documento sulle cappelle.
In alcuni casi sono emersi delle ricevute che attestano il pagamento di fitti, per dieci anni, relativi ai loculi delle cappelle. Ricevute riferibili agli anni sessanta per delle salme che ad oggi sono sempre rimaste dov’erano senza nessun pagamento ulteriore.
Pagamenti per 21.000 lire nel 1964, 22.000 lire nel 1965 ecc.
Sempre il regolamento comunale del 2016, ma anche le normative nazionali, prevedono la decadenza della concessione se questa è oggetto di lucro o speculazione e nel caso degli affitti è evidente.
Detto questo, una compagine di pochi cittadini, tra quei pochi rimasti nel paese, nel 2018 circa, ha pensato bene, Motu Proprio, senza avvisare e senza il consenso dei parenti delle salme tumulate nelle tre cappelle, di cambiare il regolamento e lo statuto, di eliminare la parola perpetuo e ogni riferimento a concessioni perpetue e di limitare l’uso dei loculi a 50 anni, col nuovo regolamento.
Poi non contenta, ha affisso degli avvisi all’ingresso delle cappelle coi quali intima i parenti a procedere alla estumulazione delle salme, pena l’estumulazione d’ufficio effettuata da questi nuovi soci della società attuale ed il successivo addebito delle spese.
C’è qualcosa di illegale nella condotta di questi nuovi soci della nuova società di mutuo soccorso?
A me risulta che non possono procedere senza il consenso dei parenti, ma alcuni di questi, specie gli anziani, pur di evitare l’intervento coattivo hanno ceduto alle pretese ed hanno firmato la domanda di estumulazione. Non vale per le salme la concessione perpetua fino ad ultimazione del sepolcro? Se negli anni non ci sono state pretese da nessuno, possono ora questi nuovi soci, autoproclamatisi tali, cambiando motu proprio statuto, regolamento impossessarsi di tre cappelle con oltre 160 loculi ed ossari che NON hanno costruito loro, coi loro soldi?
Privato
Riutilizzo di lapidi
Esistono regole ufficiali che riguardano il riutilizzo di lapidi?
E’ possibile riusarle per un altro defunto, ad esempio?
Privato
Targhe alla memoria
Sentendo parlare della cremazione, e che le spoglie di un proprio caro si possono anche tenere in un contenitore (urna) nella propria residenza, la mia domanda e: in questo caso al cimitero non sarà presente nessuna lapide/targa o lista dove sarà riconducibile ad un luogo dove un amico potrà portare i propri fiori?
Privato
Tomba di famiglia ereditata: che si fa?
Una signora si è presentata davanti a me asserendo che a seguito Testamento lei e due suoi fratelli sono diventati proprietari della cappella di famiglia.
Le ho spiegato che le concessioni cimiteriali non sono proprietà immobiliari…. La signora aveva pensato di vendersela.
Il Notaio ha detto alla signora che lei è davvero la proprietaria con i suoi due fratelli citati in testamento e può disporre della cappella come desidera.
Come possono comportarsi?
Comune di Olgiate Comasco (CO)
Rinnovo di concessione da parte convivente figlia della defunta – Genova
vorrei avere la possibilita’ di rinnovare un colombaro quarantennale
presso il cimitero di Genova Staglieno , anche se non è in prossima
scadenza , posso soltanto dimostrare di essere stato il convivente della
figlia della defunta , che non ha più da tempo parenti prossimi
facilmente ritrovabili , ho anche scritto all’ufficio ma senza ottenere
risposta , vorrei sapere se , a Vostro parere , potrei avere diritto al
rinnovo , ci terrei molto in quanto il colombaro della madre si trova
accanto a quello della figlia che da poco ho fatto tumulare.
Privato
Diritto di decidere sulla collocazione di un defunto – jus eligendi sepulchrum 2
Mio padre vuole traslare i resti ossei dei suoi genitori, che sono attualmente sepolti in un loculo del cimitero del nostro paese, verso un altro loculo all’interno della propria cappella gentilizia, che ha fatto recentemente costruire all’interno dello stesso cimitero.
E’ l’unico erede diretto vivente (l’unico fratello è deceduto da molti anni). Può autonomamente richiedere la traslazione dei resti ossei semplicemente avvisando i nipoti (figli del fratello) oppure deve avere un loro consenso scritto?
Privato
Modifica durata concessioni
Nel 1993 abbiamo stipulato regolare contratto di concessione di 50anni per due loculi presso il cimitero di Praticello di Gattatico (Re) dove è stata tumulata mia madre e successivamente nel 2002 mio padre.
Nel 1995 l’assemblea comunale delibera un cambiamento di durata della concessione da 50 a 30 anni e che comunica di far valere retroattivamente per i contratti stipulati nel 1993 e 1994.
Abbiamo sempre contestato il provvedimento in quanto per noi illegittimo. Ora il comune ci intima con raccomandata il termine dei 30 anni. Siamo nel diritto di far valere il nostro contratto di concessione di 50anni?
Privato
Irreperibilità affidatario ceneri
L’affidatario di urna cineraria si è reso irreperibile abbandonando l’abitazione , non si sa più nulla ne di lui ne’ delle ceneri, cosa fare?
Comune di Ghemme (NO)
Distanza fra tombe di famiglia
nel cimitero del mio comune c’è un terreno di circa sei metri posto tra due tombe di famiglia di mia proprietà. Questo terreno è stato messo in vendita e vorrei sapere se ho un diritto di prelazione sull’acquisto, se l’acquirente, all’atto della nuova costruzione, deve rispettare una distanza minima dalle due cappelle preesistenti o può costruire attaccandosi alle mura già esistenti ed in quest’ultimo caso se ci possiamo opporre. Preciso che il comune non ha nè un regolamento di igiene nè un piano regolatore cimiteriale.
Privato
Ricongiungimento familiare in loculo
Spesso ci chiedono di tumulare nello stesso loculo un genero con un suocero e quindi non vi è parentela o due cognati.
Si tenga conto che nel nostro comune (Marino) non concediamo la riduzione della vecchia salma per l’entrata di una nuova, riducendo il vecchio tumulato in urna o in cassetta ossaria.
Vi chiedo: quando si configura il ricongiungimento familiare? quali sono i legami di parentela richiesti?
Comune di Marino (RM)








