Ricongiungimento di due defunti in un loculo

Posted by on 19 Novembre, 2020 in Concessioni | 1 comment

Vorrei sapere se esiste una soluzione al mio problema.
Si tratta di una rettifica dell’intestatario della concessione cimiteriale del 1972 di cui si è occupato all’epoca un amico di mio padre per il loculo di mio Nonno. Ora volendo utilizzare tale loculo per inserire mia nonna (moglie della salma già presente), mi hanno detto che io non ho titolo in quanto non intestataria e non rientrante nel !? grado di parentela con la salma…ASSURDO!. L’intestatario è ancora in vita e disponibile per una soluzione ma, non riesco a trovare soluzione in quanto mi hanno detto che la concessione non può essere neanche oggetto di compravendita!
Come ne esco fuori?

Privato

Trasferimento resti ossei fra cimiteri comunali

Posted by on 17 Novembre, 2020 in Gestione Operativa | 1 comment

A gennaio 2020 il Comune di Bellano ha inglobato per fusione seguito fusione il Comune di Vendrogno trovandosi così oggi ad avere complessivamente tre cimiteri.
Domanda: è obbligatorio il rilascio del permesso di trasporto di cassettina di zinco con resti ossei da un cimitero ad un altro all’interno del territorio del Comune stesso?

Comune di Bellano (LC)

CCNL contratto di lavoro dipendenti Misericordie, Confraternite e Congregazioni

Posted by on 17 Novembre, 2020 in Normativa | 1 comment

Quale contratto collettivo si applica ai cd. incaricati di terrasanta che prestano servizio nelle cappelle cimiteriali e dipendono da una Confraternita e si può applicarsi il contratto settore commercio?

Studio legale

Inserimento resti mortali in loculo

Posted by on 16 Novembre, 2020 in Concessioni, Operazioni Cimiteriali, Tombe di famiglia | 1 comment

E’ possibile mettere dei resti mortali da esumazione insieme ad una salma nel loculo cioè fare l’accoppiamento?

Agenzia funebre

Eredità di loculo

Posted by on 16 Novembre, 2020 in Concessioni, Tombe di famiglia | 1 comment

Mio padre oramai defunto era proprietario del loculo dove giace tuttora mio nonno, acquistato al Verano nel 1963. Chi sono gli eredi diretti di quel loculo? e in quale ordine?

Privato

Recinzione in area soggetta a vincolo cimiteriale

Posted by on 04 Novembre, 2020 in Progettazione | 1 comment

E’ possibile realizzare una recinzione costituita da paletti in ferro e rete elettrosaldata, senza alcuna opera muraria, di un fondo agricolo posto nella fascia di rispetto cimiteriale (200 mt)?

Ho riscontrato orientamenti diversi nelle varie sentenze sia del TAR che del Consiglio di Stato.

Il TAR Campania, per esempio, con la sentenza n. 7333/2018 ritiene che la posa di sei paletti infissi nel suolo, destinati a sorreggere una recinzione di rete metallica senza opere murarie, costituisce un manufatto di limitato impatto urbanistico e visivo, essenzialmente destinato al solo scopo di delimitare la proprietà per separarla dalle altre, per cui l intervento non richiede il rilascio di un permesso di costruire, fatta salva ovviamente l’osservanza dei vincoli paesaggistici (cfr. TAR Brescia, sez. II, 25/9/2018, n. 907; TAR Roma, sez. II, 4/9/2017, n. 9529; Cons. St., sez. IV, 15/12/2017, n. 5908).

Studio tecnico

Ciclo di mineralizzazione di sepoltura in fossa

Posted by on 02 Novembre, 2020 in Operazioni Cimiteriali | 1 comment

Dopo quanti anni una salma viene tolta dal terreno?
E’opportuno comperare il forno in cui riporre le ossa con anticipo?

Privato

Gestione tomba di famiglia

Posted by on 31 Ottobre, 2020 in Manutenzione, Regolamento di P.M., Tombe di famiglia | 1 comment

alla morte di mio padre la “responsabile” della tomba divenne mia nonna. ora a un anno dalla morte di mia nonna ho scoperto che mio zio (fratello di mio padre con cui no ho alcun tipo di rapporto) è andato al Comune a firmare lui le carte del passaggio gestione. poteva farlo? non spetta a me e a mio fratello come piu vicini eredi?

Proprietà pro tempore dell’immobile tomba di famiglia

Posted by on 23 Ottobre, 2020 in Concessioni, Diritti sul sepolcro, Manutenzione, Tombe di famiglia | 1 comment

Le cappelle sono quelle definite tumulazione per famiglie o collettività e sono loro che hanno una durata massima della concessione di 99 anni?
Dal regolamento comunale del mio comune non si capisce bene questa definizione. Quindi vorrei capire se la nuda proprietà del Comune rimane solo sul terreno in cui viene costruita la cappella oppure sull’intera struttura che noi andremo a costruire.

Studio Tecnico

Mancato ritrovamento di resti in una cassa sepolta in fossa

Posted by on 23 Ottobre, 2020 in Agenzie Funebri, Operazioni Cimiteriali | 1 comment

Mi chiamo Claudio Monti e sono un giornalista professionista (iscritto all’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna).
Per il giornale online Rimini 2.0 sto conducendo un approfondimento legato alle condizioni di un piccolo cimitero (S. Andrea in Casale) che si trova nel Comune di San Clemente (provincia di Rimini). La ragione è semplice: qui nel 1984 è stata sepolta una giovane di soli 23 anni, morta dopo essere stata investita da un’auto, Sandra Sabattini, che la chiesa considera venerabile e beata. Aprendo la cassa (in terra, non in loculo a muro), il 22/4/2009, la commissione incaricata dal vescovo di effettuare la ricognizione della salma, non ha trovato la minima traccia del corpo di Sandra Sabattini, nemmeno un più piccolo osso. Tomba completamente vuota. Il verbale redatto in occasione della ricognizione cita solo “alcuni frammenti metallici ed un paio di calzini di materiale sintetico” ma nessun resto mortale.
La causa fu attribuita “alla natura del terreno, umida e ricca di minerali e alla fragile costituzione” della ragazza. Altrove venne spiegato che “il terreno di questo cimitero è ricco di minerali, è molto acquoso perché ci sono falde acquifere capaci di sciogliere molto facilmente i corpi”.
Approfondendo questo argomento mi sono imbattuto nel vostro sito, davvero completo e ben fatto, per cui ho pensato di contattarvi.

Ho letto questo vostro contributo:

http://www.tuttosuicimiteri.it/wp-content/files/Mineralizzazione_cadaveri_e_terreni_rev_02.pdf

“Più si facilita la ossidazione (e quindi la ossigenazione) e più rapidi sono i processi trasformativi.
Per farlo, nella inumazione, si cercano suoli particolarmente adatti (sciolti, porosi, con poca umidità) o migliorati artificialmente…”

Si legge ancora che un “eccesso di acqua o umidità nei suoli” provoca “saponificazione” e non mineralizzazione completa. Che il “grado di umidità dei terreni” “incide peggiorando le condizioni di scheletrizzazione, se l’umidità è alta”. E che “il cadavere non può essere a contatto con la falda sia per questioni di inquinamento, che perché un corpo immerso in acqua tende a saponificare e non a mineralizzare”.

Mi pare quindi che la presenza di falde, di un terreno molto umido – che comunque dagli approfondimenti da me svolti (esiste una relazione geologica relativa al cimitero) non sussiste – avrebbe dovuto non favorire la mineralizzazione (che comunque significa trasformazione di un cadavere in ossa, mentre in questo caso le ossa sono “sparite” dopo soli 25 anni). Vorrei avere un vostro parere al riguardo.

Il secondo aspetto è il seguente: la normativa in materia di cimiteri (ho letto il D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 ma non so se ci sia altro o se questo abbia subito modifiche sostanziali) dice che “Il terreno dell’area cimiteriale deve essere sciolto sino alla profondità di metri 2,50 o capace di essere reso tale con facili opere di scasso, deve essere asciutto e dotato di un adatto grado di porosità e di capacità per l’acqua, per favorire il processo di mineralizzazione dei cadaveri”, che “La falda deve trovarsi a conveniente distanza dal piano di campagna e avere altezza tale da essere in piena o comunque col più alto livello della zona di assorbimento capillare, almeno a distanza di metri 0,50 dal fondo della fossa per inumazione” e che “Il terreno del cimitero deve essere sufficientemente provveduto di scoli superficiali per il pronto smaltimento delle acque meteoriche e, ove sia necessario, di opportuno drenaggio, purché questo non provochi una eccessiva privazione dell’umidità del terreno destinato a campo di inumazione tale da nuocere al regolare andamento del processo di mineralizzazione dei cadaveri”. la domanda è: un cimitero con condizioni di presenza di acqua così abbondante come quella che avrebbe permesso la scomparsa del corpo di Sandra Sabattini, risulterebbe “anomalo”, non so se si possa dire non conforme alla legge? Lo stesso DPR precisa che “I campi destinati all’inumazione, all’aperto ed al coperto, devono essere ubicati in suolo idoneo per struttura geologica e mineralogica, per proprietà meccaniche e fisiche e per il livello della falda idrica”.

Un ultimo quesito, al quale probabilmente la vostra esperienza consente di rispondere: 25 anni sono un lasso di tempo sufficiente perché di un corpo inumato (in terra) scompaia ogni traccia?

Claudio Monti