Regione Piemonte: obbligo di redazione del Piano Cimiteriale
La Regione Piemonte con il DCR 61 – 10542 del 17 Marzo 2015 ha, fra l’altro, reso obbligatorio la stesura del Piano Regolatore Cimiteriale per tutti i Comuni e la relativa revisione almeno ogni 10 anni:
DCR 61 – 10542, Allegato A, Capitolo 2 – Disposizioni art. 3
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3. Criteri per la predisposizione del Piano Cimiteriale
Ogni comune o unione di comuni è tenuto a predisporre il Piano cimiteriale, al fine di rispondere alle necessità di sepoltura, del bacino preso in considerazione, nell’arco dei vent’anni successivi all’approvazione del Piano medesimo. Il Piano è revisionato ogni dieci anni e comunque ogni qualvolta si registrano variazioni rilevanti degli elementi presi in esame dal piano medesimo.
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4. Contenuti del Piano cimiteriale
Il Piano cimiteriale deve individuare:
- le strutture cimiteriali;
- le attrezzature di servizio al cimitero;
- le zone cimiteriali soggette a vincolo paesaggistico ovvero a tutela monumentale, nonché i monumenti funerari di pregio, per cui prevedere la conservazione o il restauro;
- la zona di rispetto cimiteriale;
Tutte le strutture e attrezzature del cimitero devono essere progettate e realizzate in modo da:
- garantire un adeguato standard di sicurezza per i visitatori e per gli operatori;
- garantire la movimentazione dei feretri;
- garantire una adeguata dotazione di verde e alberature;
- garantire l’accesso a tutti, anche alle persone con ridotta o impedita capacità motoria alle strutture cimiteriali e ai parcheggi;
- garantire una adeguata dotazione di impianti idrici e di servizi igienici per il personale addetto e per i visitatori.
5. Elaborati del Piano cimiteriale
Il Piano cimiteriale deve essere costituito almeno dai seguenti elaborati:
- relazione illustrativa
- relazione tecnico-sanitaria;
- planimetria di inquadramento territoriale del bacino di riferimento con evidenziati i cimiteri esistenti e quelli previsti;
- relazione idrogeologica e geologico tecnica delle aree interessate;
- planimetrie delle classi geologiche e della soggiacenza di falda delle aree interessate dal Piano cimiteriale alla scala delle tavole del Piano Regolatore Generale (PRG);
- planimetria di progetto con illustrazione del rapporto tra le previsioni del Piano cimiteriale e quelle del Piano Regolatore Generale Comunale (PRGC) alla scala delle tavole del PRG;
- disposizioni di attuazione specifiche.
Qualora il Piano cimiteriale determinasse modifiche alle previsioni contenute nel PRGC, devono essere attivate le conseguenti procedure di variante urbanistica, ai sensi della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela del suolo).
Gli elaborati di cui sopra possono essere sostituiti da quelli del PRGC, qualora non vi siano state modifiche nel quadro di riferimento idrogeologico. Devono essere in ogni caso presenti gli elaborati contenenti i dati relativi alla soggiacenza di falda








