Tomba di famiglia per associazione donata al Comune
Questo Ente ha beneficiato nell’anno 2000 di donazione di una cappella cimiteriale da parte di ente religioso. In queta cappella per consuetudine sono sempre stati sepolti esponenti dell’ente religioso donante e loro parenti e/o affini. Nulla questio nel continuare a garantire loro il diritto di sepolcro ma ora il sepolcro è saturo e per ospitare altro cadavere si dovrebbe procedere a riduzione in resti.
DOMANDA: chi si dovrà far carico delle spese di estumulazione, riduzione e ritumulazione dei resti in uno dei ossari presenti nel manufatto? Chi si dovrà far carico della spesa per la tumulazione del cadavere nel posto creato?
Comune di Bellano (CO)









Prima di tutto bisogna vedere cosa dice l’atto di retrocessione al Comune della tomba e l’atto di Giunta che accetta una implementazione del patrimonio comunale.
Salvo speciali clausole sottoscritte, con l’atto di retrocessione il Comune entra in piena disponibilità dell’immobile, e non ci sono più diritti di sepoltura, per cui in genere si svuota la tomba dei resti e la si riassegna con gara pubblica al maggiore offerente.
Quindi nessuno ha diritto di sepoltura nella tomba.
Se il comune decide di concedere un posto salma alla volta (ma è il primo caso che sento) può anche farlo, ma a meno di patti contrari, deve svuotare il loculo a spese sue e e riassegnarlo facendo pagare la tariffa di concessione del loculo e le spese di sepoltura al nuovo concessionario che potrà essere chiunque, e sarà presumibilmente un parente del defunto che si andrà a seppellire. Il quale sarà responsabile solo della manutenzione ordinaria del suo loculo mentre il Comune, come proprietario, dovrà provvedere alla manutenzione straordinaria. Il che non sembra conveniente.
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