Rinuncia al sepolcro da parte di un fondatore
Mia mamma (in vita) è fondatrice unitamente alle sue due sorelle (entrambe in vita) di un sepolcro gentilizio in cui, attualmente, sono sepolti i loro genitori.
Ora, per motivi famigliari, mia mamma , co-fondatrice e concessionaria, vorrebbe rinunciare, per sé e per i propri discendenti, al proprio jus sepulchri con effetto di accrescimento nei confronti delle sorelle.
Gentilmente, vorrei sapere se è possibile effettuare tale rinuncia, ovvero tale diritto, essendo fondatrice, è irrinunciabile. Se gentilmente potete altresì indicarmi con quale modalità deve essere formalizzata detta rinuncia al fine di evitare impugnazioni/contestazioni.
Privato









La rinuncia ai diritti e doveri relativamente ad un sepolcro può essere fatta da chiunque abbia titolo.
Se non ci fosse possibilità di problemi basterebbe una dichiarazione di rinuncia con firma autenticata comunicata agli altri intestatari e al Comune, e da quel momento cessano diritti e doveri.
Nella dichiarazione si deve stabilire che si rinuncia alla proprietà a favore degli altri pari titolo in maniera indistinta e ai propri diritti di sepoltura nella tomba per sè e discendenti.
Se però si teme vi possano essere problemi, si faccia lo stesso con atto pubblico (dal notaio) che in questo caso non autentica solo la dichiarazione, ma deve garantire con verifica che corrisponda alla realtà dei fatti.
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