La tomba della mia famiglia è stata costruita su concessione di suolo cimiteriale del 1961, intestata a mio padre e ai suoi cinque fratelli. Dei sei concessionari è vivente solo una zia, vedova e senza prole. Gli altri cinque concessionari, hanno tutti avuto più figli e questi ultimi, quasi tutti coniugati, hanno avuto figli a loro volta. La famiglia così intesa conta oggi 46 famigliari viventi. Nella tomba sono tumulati i cinque concessionari defunti e i loro coniugi nonché il marito defunto della zia vivente; ad oggi restano liberi solo cinque posti.

Vi chiedo, cortesemente, un chiarimento in merito ai seguenti aspetti:

  1. attribuzione del diritto patrimoniale inteso come cura e manutenzione della tomba;
  2. attribuzione del diritto di sepoltura considerati i limiti di capienza, in particolare se i cinque posti liberi possono essere riservati uno per ciascuno dei cinque rami della famiglia;
  3. attribuzione degli ulteriori posti ricavabili da eventuali lavori interni, in particolare se questi possono essere riservati ai rami della famiglia che se ne fanno carico;
  4. attribuzione degli ulteriori posti ricavabili da eventuali riduzioni in cassette ossario (decorso il tempo necessario), in particolare se questi possono essere riservati ai discendenti dei defunti interessati.

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