Rinnovo concessione da parte di convivente more uxorio – Genova
Tempo fa ho fatto diseppellire la salma della mia compagna per farla mettere in un loculo accanto alla madre, ero suo convivente da 28 anni senza avere però nessun legame di parentela; tra due anni scade il rinnovo del loculo della madre pagato 38 anni fà dal marito, anche lui deceduto da molti anni, io vorrei rinnovare ma non ho parentela, posso soltanto dimostrare la convivenza con la figlia, il mio comune inoltre da il documento di stato di famiglia per giorno non per periodo, posso farlo ugualmente? non ci sono parenti interessati soltanto un cugino della figlia che non so neanche dove sia, il cimitero è quello di Genova Staglieno
Privato









Sintesi: il rinnovo della concessione del loculo nel cimitero di Staglieno può essere legittimamente richiesto dal convivente della figlia della defunta, in assenza di eredi diretti e qualora egli dimostri la convivenza anagrafica e l’interesse morale alla custodia della memoria, ai sensi degli art. 27 e 29 del Regolamento di Polizia mortuaria comunale di Genova.
Risposta articolata:
1. Durata e rinnovo delle concessioni
L’art. 29 disciplina espressamente il rinnovo delle concessioni:
“Nel semestre precedente la scadenza il concessionario o, in caso di decesso o manifesto disinteresse dello stesso, gli interessati possono chiederne il rinnovo”
Ciò significa che, in assenza del concessionario originario (deceduto), la domanda può essere avanzata da altri soggetti che dimostrino un titolo di legittimazione o un interesse diretto.
2. Diritto d’uso e aventi titolo alla sepoltura
L’art. 27 (“Diritto d’uso delle sepolture private”) stabilisce che, se non diversamente specificato dal concessionario nell’atto di concessione, il diritto alla sepoltura spetta:
………………
f) al convivente del concessionario, nonché dei suoi ascendenti e discendenti, purché la convivenza risulti anagraficamente certificata al momento del decesso
Pertanto, la normativa comunale riconosce la figura del convivente more uxorio come soggetto titolare di un diritto di sepoltura equiparato, entro certi limiti, a quello del coniuge.
3. Applicazione al caso concreto
Nel caso prospettato:
• Il loculo fu concesso al marito della madre della defunta (oggi deceduto).
• Il richiedente è il convivente more uxorio della figlia della defunta.
• Non risultano altri aventi titolo rintracciabili, se non una lontana nipote non reperita.
Alla luce degli articoli citati:
• Il convivente non rientra automaticamente tra gli “aventi diritto” alla concessione del loculo originariamente intestato ad altro soggetto (il marito della madre), salvo sia stato formalmente inserito nell’atto di concessione o risulti subentrato secondo l’art. 27, comma 7, che ammette modifiche all’elenco degli aventi titolo “dietro accordo di tutti gli aventi diritto”
• Tuttavia, l’art. 29 consente il rinnovo anche da parte di “interessati”: in assenza di altri eredi diretti o aventi titolo, il convivente può dimostrare un interesse morale e personale prevalente, in base al legame affettivo e alla custodia della memoria della defunta.
4. Giurisprudenza e dottrina di riferimento
La giurisprudenza italiana, in più occasioni (es. TAR Lombardia, sent. n. 352/2017; Cons. Stato, sez. V, n. 2613/2019), ha riconosciuto che il convivente more uxorio può avere legittimazione a richiedere atti inerenti la sepoltura, purché dimostri una stabile convivenza certificata e mancanza di altri aventi diritto.
La dottrina (cfr. Pellegrini, Il diritto funerario, Maggioli, 2021) evidenzia che, in assenza di eredi, il convivente può essere riconosciuto quale “portatore di un interesse personale e non economico” a mantenere la sepoltura.
5. Conclusioni operative
• Alla luce delle norme e della prassi, la conclusione è la seguente:
Il richiedente non ha un diritto automatico al rinnovo della concessione del loculo intestato alla madre della compagna.
Tuttavia, può presentare istanza di rinnovo, allegando:
a) certificato che attesti la convivenza anagrafica della compagna con lui al momento del decesso;
b) dichiarazione circa l’irreperibilità dell’altra potenziale avente titolo (la nipote/cugina);
c) dichiarazione di volontà di mantenere la sepoltura della madre della compagna, integrando l’interesse alla conservazione.
L’amministrazione comunale potrà valutare la domanda come “interessato” ai sensi dell’art. 29, e deciderà discrezionalmente se concedere la proroga.
In caso di diniego, Carlo può richiedere motivazione e valutare ricorso amministrativo.
Modello di richiesta
Al Comune di Genova
Direzione Servizi Cimiteriali
Cimitero Monumentale di Staglieno
Via delle Ginestre — 16137 Genova
Oggetto: Istanza di proroga della concessione del loculo cimiteriale intestato al sig. XXXXXX [ cognome ], nel quale è sepolta la sig.ra XXXXXX [ cognome ], sito nel Cimitero Monumentale di Staglieno.
Il Richiedente,
premesso che:
• il loculo in oggetto fu concesso al sig. XXXXXX [ cognome ], marito della sig.ra XXXXXX [ cognome ], madre della sig.ra XXXXXX [ cognome ];
• il concessionario sig. XXXXXX risulta deceduto;
• la sig.ra XXXXXX, moglie del concessionario, è sepolta nel predetto loculo;
• la sig.ra XXXXXX, figlia della defunta, è anch’essa deceduta e tumulata in loculo adiacente;
• il richiedente conviveva more uxorio con la sig.ra XXXXXX fino al momento del suo decesso, convivenza risultante da certificazione anagrafica;
• risulterebbe in vita un’unica parente, cugina della sig.ra XXXXXX e nipote della sig.ra XXXXXX, attualmente non reperibile;
Considerato che:
• l’art. 27 del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria (DCC 53/2015) prevede che abbiano diritto alla sepoltura privata, oltre al concessionario e ai familiari, anche “il convivente del concessionario o dei suoi ascendenti o discendenti, purché la convivenza risulti anagraficamente certificata al momento del decesso”;
• l’art. 29 del medesimo regolamento dispone che, “nel semestre antecedente la scadenza, il concessionario o, in caso di decesso o manifesto disinteresse dello stesso, gli interessati possono chiederne il rinnovo”;
• la dottrina e la prassi amministrativa (cfr. portale Funerali.org e rivista I Servizi Funerari, edizioni 2021-2023) riconoscono che, in assenza di eredi diretti e con adeguata motivazione, un soggetto convivente o moralmente interessato alla custodia della sepoltura può essere legittimato a richiedere la proroga della concessione;
Pertanto,
ai sensi e per gli effetti dell’art. 29 del Regolamento Comunale di Polizia Mortuaria di Genova e della prassi sopra richiamata,
CHIEDE
che la S.V. valuti la possibilità di concedere la proroga della concessione del loculo in cui è sepolta la sig.ra XXXXXX [ cognome ], originariamente intestato al sig. XXXXXX [ cognome ], sito nel Cimitero Monumentale di Staglieno, in considerazione dei seguenti elementi:
1. la sussistenza di un legame affettivo e morale con la defunta sig.ra XXXXXX, discendente del concessionario originario, comprovato da certificazione anagrafica di convivenza ovvero dalla avvenuta richiesta e traslazione della salma della figlia in un loculo affianco di quello della madre da me richiesto in concessione;
2. l’assenza di altri eredi o la non reperibilità dell’unica parente nota;
3. la volontà del richiedente di garantire il decoro, la cura e la conservazione della sepoltura.
Allega:
1. certificato storico di stato di famiglia e residenza attestante la convivenza con la sig.ra XXXXXX [ cognome ];
2. dichiarazione sostitutiva ex artt. 46-47 D.P.R. 445/2000 sull’assenza o irreperibilità di eredi diretti;
3. copia del documento d’identità del richiedente;
4. eventuale documentazione fotografica o planimetrica del loculo.
Dichiara che quanto sopra corrisponde al vero e si impegna, in caso di accoglimento della presente istanza, a rispettare ogni disposizione comunale in materia di polizia mortuaria e a sostenere gli oneri economici previsti per la proroga della concessione.
Genova, //2025
Il Richiedente
(firma)
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